Cantina Angioletto – Cai Colico

La cantina “Angioletto” è ubicata in via Asilo alle spalle della Chiesa di San Bernardino di Villatico, essa è completamente interrata e posizionata sotto la casa che fu della Signora Canclini Amelia in Digonzelli. Entrando dalla via Asilo in fondo alla corte c’è il portone di accesso alla cantina che viene raggiunta mediante un tunnel in pietrame lungo circa dieci metri con pavimentazione “a ciottoli”, il locale con soffitto a volta risulta perciò completamente e abbondantemente interrato, di conseguenza molto fresco. La cantina attualmente è di proprietà dei fratelli Pedrazzini Dante e Nunzia che l’hanno ereditata dalla mamma Pozzi Caterina detta Rina e dal papà Pedrazzini Guido Angelo detto Angioletto, i quali l’acquistarono dagli Eredi di Bianchi Bazzi Renato a sua volta figlio di Bianchi Bazzi Tomaso. Il nome della cantina deriva dal proprietario recente Pedrazzini Guido Angelo detto Angioletto, molto conosciuto in paese per aver svolto l’attività di calzolaio nel negozio posto al piano terra della propria abitazione sita all’interno della corte dalla quale si accede anche alla cantina, Angioletto vendeva le scarpe nel suo negozio e nel laboratorio del retro bottega eseguiva le riparazioni, molto spesso i ragazzi si recavano da lui quando dovevano riparare una gomma forata della bicicletta e bisognava attaccare col mastice la classica pezza di gomma. Sotto l’arco tuttora esistente all’ingresso della corte c’era un cancello in ferro che definiva l’accesso alla proprietà costituita da un lotto unico e precisamente dalla vecchia casa padronale e da alcune stalle vicine al servizio dei contadini. Sopra la cantina c’era l’osteria dalla quale si accedeva con una scala che saliva dal muro posto alla destra del portone della cantina “Angioletto”, l’osteria ha esercitato l’attività sino a circa il 1955 prima di trasferirsi in un fabbricato più a monte avente accesso diretto dall’attuale vicolo Mulin, successivamente il fabbricato dove c’era l’osteria è stato adibito a casa residenziale della famiglia di Canclini Amelia in Digonzelli. Negli anni venti giunsero a Colico i Frati Beterramiti che soggiornarono per un periodo dal 1928 al 1931 all’interno della casa padronale prospettante sulla corte usufruendo della cantina, i Frati erano accompagnati da un gruppo di seminaristi e in quegli anni diedero inizio alla costruzione della parte vecchia dell’attuale Collegio Sacro Cuore. La cantina è stata utilizzata principalmente per la stagionatura e la conservazione del vino, attualmente è poco utilizzata ma si trova ancora in un ottimo stato di conservazione.

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